teatro d'autore
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Teatro al Femminile

 

Il teatro delle donne nasce per delineare la storia delle donne, sia di quelle figure il cui vissuto non è mai arrivato a noi perché  racconta di vite fuori dal comune, spesso scomode , uniche , pericolosamente fuori dagli schemi conosciuti, ma soprattutto, il campo d’ indagine di questo tipo di teatro è la scrittura  che attraversa lo sguardo delle donne. La storia delle donne è trasfigurata , perché ha cominciato ad essere scritta dopo gli anni settanta, disseminata di piccole , grandi battaglie, come di mille archetipi da svelare.

I primi lavori affrontati dall’ Associazione sono stati: “La Eterne Maddalene” e “Qaundo mi chiamerai donna”, inseriti nel teatro collettivo,  poi “I tre volti di Nora” liberamente tratto da “Casa di Bambola” di H.Ibsen, “Une voix d’ argent et un talent d’ or”. ispirati a testi esistenti,scritti e diretti da Silvia Imperi, sulle compositrici del novecento- in collaborazione con l’ Istituto musicale Briccialdi; ”Le rivali”scritto e diretto  da Silvia Imperi(arie e duetti tratti dai melodrammi italiani del XVIII e XIX secolo) raccontando le donne dei melodrammi del novecento.

In seguito il lavoro ha tentato di procedere in un’ ottica autoriale di analisi e denuncia culturale.

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La nostra contemporaneità racconta ancora differenze di genere incolmabili nel campo del lavoro, dei servizi, di figure che si scoprono essere state fondamentali in ambito storico, musicale, artistico, che nessuno ha valorizzato. I libri scritti dalle donne vengono lasciati in commercio un anno, generalmente vivono ancora oggi difficoltà di distribuzione , soprattutto internazionale.  Il problema originario di questo tipo di eventi nasce da una cultura parziale, come è quella occidentale maggiormente legata alla struttura patriarcale, maschile, poco legato alla valorizzazione dell’ istruzione delle donne come alla valutazione del corpo come strumento di comunicazione non solo estetica ma soprattutto come base dell’ azione.

Il teatro delle donne tende ad un recupero antropologico e storico del teatro , riflettendo sullo strumento della collettività, come della condivisione, come della valorizzazione, in una ricerca volta all’ archetipo, al simbolico che raggiunge corde ancestrali pur rinnovando un ragionamento che vuole svelare i problemi contemporanei legati al pensiero delle donne , come raccontare le scelte delle donne come occasioni che percorrono ancora il nostro quotidiano e lo arricchiscono di strumenti e di visioni differenti , nuove, possibili.

 

REGGI LA CALZA

2Monologo comico scritto da Silvia Imperi

Regia Riccardo Bartoletti

La tematica generale è quella molto cavalcata dei rapporti uomo-donna e del rapporto donna lavoro.

E se il lavoro, non basta, il rapporto non basta…ecco il sesso, chiave poco  nuova ma sempre gustosissima nei monologhi delle donne.

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STORIA

Lei, una qualsiasi ragazza appena uscita di casa senza poterselo permettere, quindi ancora costantemente disturbata da telefonate della madre che la vuole vedere sposata con un avvocato dall’ alito pesante.

Nel frattempo lei, innamorata del calssico “bello e impossibile”, procede nei suoi sogni quotidiani di sesso selvaggio e di cene romantiche ,boigottando il matrimonio combinato.

Il mondo di questa fanciulla fatto di rosa e chiffon si colora di nuove sfumature quando sceglie di inventare per se stessa un nuovo mestiere, non riuscendo a trovare lavoro: diventerà una sexy sopper ambulante, piena di reggi calze dimostrativi.

Una vita piena di pudori, di insicurezze, in un groviglio di appuntamenti disdetti, di datori di lavoro “porci” e di barbies adolescenziali lasciate a loro stesse, cambia con una scelta che sfrutta e soverchia il sistema maschile con un’ ironia tutta femminile.

Reggi la calza è un grande omaggio al mondo femminile e anche un inno alla lucidità degli uomini.

Interessante è la lettura, autografata dall’ autrice di un mondo in cui  le donne restano spaesate di fronte ad un mondo apparentemente  accogliente per le donne ma che le donne stesse non sanno accogliere per quello che è, in un’ incessante necessità di mostrare i popri talenti ed essere rispondenti ai propri sogni di bambine.

Lo spettacolo è un inno alle donne di talento che si inventano un mestiere in autogestine per non accondiscendere a ciò che la routine dei lavori quotidiani chiede: bellezza, gentilezza, “disponibilità”, nel senso più generico del termine.

E così, in un concerto fatto di favole e realtà questo spettacolo si conclude con una shopper ambulante che guadagna e si mantiene con il  gusto del gioco.

 

REGGI LA CALZA di Silvia Imperi

montaggio video dello spettacolo Greca Campus

 

GIULIETTA E ROMEO

nuova-drammaturgia-1Drammaturgia ed adattamento teatrale di Mario Merone
Regia di Silvia Imperi
Interpreti Mario Merone, Silvia Imperi, Valter Toschi, Angela Zampetti e Massimo Dionisi
Musiche di Danilo Rea
Costumi di Armanda Tarquini
Video Art di Andrea Abbatangelo
Scenografie di Antonio Merone
Riprese video di Greca Campus

Romeo e Giulietta per tutti ha un unico grande autore : Shakespeare che ,con grande cura e attenzione, ha saputo individuare tante tematiche anti moraleggianti che hanno fatto la fortuna di questo testo e  l’ hanno reso immortale.
Shakespeare  percorre i  temi dell’Amore,della Morte e della Religione.
Parzanese ,autore nato ad Ariano Irpino nel 1842, riprende l’ opera del drammaturgo inglese staccandola ,però, da tutti gli stilemi legati a rapporti familiari, battaglie personali ed all’Amore passionale del primo incontro.
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Parzanese e’ un prete che scrive poesie d’ amore e di spiritualità ma viene disconosciuto dal suo tempo; spesso riveste le sue poesie  rivoluzionando la modalità di scrittura universale: chi le legge dall’alto verso il basso , alla maniera occidentale, legge filastrocche tra le più banali, chi legge ,invece, i suoi testi dal basso verso l’ alto, ritrova la passione universale di un uomo tutt’altro che conforme.
” Giulietta e Romeo ” è un testo che denuncia il patriarcato, legittima il tentativo di Giulietta di emanciparsi, ridescrive l’ ambivalenza tra il femminile sacro e demoniaco, enfatizza la figura del frate come uomo tutt’altro che convenzionale più vicino all’umano che al divino, racconta con grande pietas la commozione , la rabbia e la paura di cui si carica Capuleto.

STORIA

Lo spettacolo inizia subito dopo il matrimonio tra i due giovani.Gli altri personaggi coinvolti sono il Frate, il padre di Giulietta e la sorella del padre. Il Frate rappresenta la religione meno istituzionale ma più umana e concreta; non e’ più la bassa medicina shakespeariana a conferirgli un ruolo meno formale ma il suo rapportarsi alla pari attraverso il confronto con i fedeli più che il giudizio.
E’ un frate saggio, che accompagna i due giovani in tutte le loro scelte sia quelle spinte verso la vita sia quelle che precipitano verso la morte. Il frate non e’ giudicante ma misericordioso, accoglie la vita anche nelle ombre più nere e offre fiducia ai due giovani divenendo riferimento e guida.
Il padre di Giulietta , Capuleto, diviene un padre osservato nelle sue fragilità , amorevole se pur inquadrato in un regime patriarcale.
La sorella di Capuleto, Agnese, e’ al contrario un elemento assolutamente geometrico, dai colori, netti, inscalfibile quasi da sembrare priva di umanità. In realtà e’ unicamente una donna gelida , molto lontana al principio di pietas classica o di carità cristiana e molto legata ai ruoli sociali ed ai compiti individuali, elementi che definiscono matematicamente ogni forma di relazione privata o pubblica.
Giulietta e Romeo si compenetrano nei pregi e nei difetti ma ciò che maggiormente salta allo sguardo di chi legge e’ che manca la ricerca che l’uno fa dell’altro che costituiva la parte più intrigante per il pubblico romantico shakespeariano.  Parzanese elimina ogni forma di memoria adolescenziale inquadrandoli solo nel fenomeno ripetuto dello sradicamento, con l’ unica differenza che ,nel caso dei due giovani, sono stati gli eventi a costringerli a scelte che certamente per la loro eta’ erano fuori dalla loro portata.Questo autore ha il merito di evidenziare, ancora di piu’ con il suo stile, la capacita’ che questi due giovanissimi hanno avuto di dedicarsi l’ uno all’altra  anche se  breve e’ stato il tempo in cui sono riusciti a stare insieme realmente.
Il loro legame nel matrimonio non viene cercato come atto formale ma e’ voluto come conseguenza al fatto che  prima di promettersi a  Dio, si erano già promessi eternamente.

GIULIETTA E ROMEO di P.P.Parzanese

Video Art di Andrea Abbatangelo

montaggio video dello spettacolo Greca Campus

BELLADDORMENTATA

video:regia e montaggio Greca Campus

Concept audio:
Voci, viola,suoni d’ ambiente: Michela Coppola
Produzione e missaggio :Gerardo Coppola


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