Giulietta e Romeo

Romeo e Giulietta per tutti ha un unico grande autore : Shakespeare che ,con grande cura e attenzione, ha saputo individuare tante tematiche anti moraleggianti che hanno fatto la fortuna di questo testo e l’ hanno reso immortale.
Shakespeare percorre i temi dell’Amore,della Morte e della Religione.
Parzanese ,autore nato ad Ariano Irpino nel 1842, riprende l’ opera del drammaturgo inglese staccandola ,però, da tutti gli stilemi legati a rapporti familiari, battaglie personali ed all’Amore passionale del primo incontro.
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Parzanese e’ un prete che scrive poesie d’ amore e di spiritualità ma viene disconosciuto dal suo tempo; spesso riveste le sue poesie rivoluzionando la modalità di scrittura universale: chi le legge dall’alto verso il basso , alla maniera occidentale, legge filastrocche tra le più banali, chi legge ,invece, i suoi testi dal basso verso l’ alto, ritrova la passione universale di un uomo tutt’altro che conforme.
” Giulietta e Romeo ” è un testo che denuncia il patriarcato, legittima il tentativo di Giulietta di emanciparsi, ridescrive l’ ambivalenza tra il femminile sacro e demoniaco, enfatizza la figura del frate come uomo tutt’altro che convenzionale più vicino all’umano che al divino, racconta con grande pietas la commozione , la rabbia e la paura di cui si carica Capuleto.

STORIA
Lo spettacolo inizia subito dopo il matrimonio tra i due giovani.Gli altri personaggi coinvolti sono il Frate, il padre di Giulietta e la sorella del padre. Il Frate rappresenta la religione meno istituzionale ma più umana e concreta; non e’ più la bassa medicina shakespeariana a conferirgli un ruolo meno formale ma il suo rapportarsi alla pari attraverso il confronto con i fedeli più che il giudizio.
E’ un frate saggio, che accompagna i due giovani in tutte le loro scelte sia quelle spinte verso la vita sia quelle che precipitano verso la morte. Il frate non e’ giudicante ma misericordioso, accoglie la vita anche nelle ombre più nere e offre fiducia ai due giovani divenendo riferimento e guida.
Il padre di Giulietta , Capuleto, diviene un padre osservato nelle sue fragilità , amorevole se pur inquadrato in un regime patriarcale.
La sorella di Capuleto, Agnese, e’ al contrario un elemento assolutamente geometrico, dai colori, netti, inscalfibile quasi da sembrare priva di umanità. In realtà e’ unicamente una donna gelida , molto lontana al principio di pietas classica o di carità cristiana e molto legata ai ruoli sociali ed ai compiti individuali, elementi che definiscono matematicamente ogni forma di relazione privata o pubblica.
Giulietta e Romeo si compenetrano nei pregi e nei difetti ma ciò che maggiormente salta allo sguardo di chi legge e’ che manca la ricerca che l’uno fa dell’altro che costituiva la parte più intrigante per il pubblico romantico shakespeariano. Parzanese elimina ogni forma di memoria adolescenziale inquadrandoli solo nel fenomeno ripetuto dello sradicamento, con l’ unica differenza che ,nel caso dei due giovani, sono stati gli eventi a costringerli a scelte che certamente per la loro eta’ erano fuori dalla loro portata.Questo autore ha il merito di evidenziare, ancora di piu’ con il suo stile, la capacita’ che questi due giovanissimi hanno avuto di dedicarsi l’ uno all’altra anche se breve e’ stato il tempo in cui sono riusciti a stare insieme realmente.
Il loro legame nel matrimonio non viene cercato come atto formale ma e’ voluto come conseguenza al fatto che prima di promettersi a Dio, si erano già promessi eternamente.

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